TARANTO –Chiusa l’operazione antiusura “Il signore degli agnelli”. Sono in tutto 14 i destinatari di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco su richiesta del sostituto procuratore Giovanna Cannarile, tra Palagiano e Palagianello, Mottola, Ceglie del Campo, Lecce, Potenza e Mantova.
Gli indagati avrebbero prestato denaro a tassi da usura fino al 120% annui per la restituzione dei prestiti a piccoli e medi imprenditori e commercianti in difficoltà, utilizzando nomi in codice come ‘agnello’ o ‘carne’ per indicare le richieste di denaro delle vittime. La presunta organizzazione criminale, con base operativa a Palagiano, nel tarantino, e ramificazioni in altre parti d’Italia, è stata sgominata dai carabinieri.
Otto le persone arrestate: cinque in carcere (due erano già rinchiuse nella casa circondariale di Taranto perché condannate all’ergastolo per duplice omicidio dalla Corte d’Assise d’Appello) e tre agli arresti domiciliari, mentre per sei indagati è stato disposto l’obbligo di dimora. In 12 sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’usura e al riciclaggio, nonché di una tentata estorsione in concorso.