Si staccano i cornicioni. Tra crepe e impalcature il Barocco attende il suo “Rinascimento”

LECCE- Il tempo, una medaglia, due facce opposte: per qualcuno sistema ogni cosa, per altri logora e distrugge. Così accade che all’indomani di San Lorenzo, in piena attività della movida, un pezzo di pietra leccese frana precipitando in strada dal cornicione di un palazzo storico in Via dei Conti. Nessun ferito, per fortuna, tutt’intorno solo spettatori della rovinosa caduta in strada dell’angolo ornamentale. Può succedere e il proprietario ha prontamente provveduto alla messa in sicurezza della facciata, come si vede dalle immagini.

Un dato però resta fermo e inequivocabile: altri edifici storici della città, in particolare alcune chiese nel cuore del barocco, sembrerebbero non versare propriamente in buone condizioni.
Correre ai ripari per l’amministrazione comunale e avviare urgenti lavori di ristrutturazione è stata la scelta imposta da alcune strutture che della fatiscenza avrebbero potuto rappresentarne il vessillo.

Uno slalom tra reti e impalcature per l’occhio del Turista che vorrebbe raccontare una Lecce monumentale e senza veli.Un medioevo un pò anacronistico e se è vero che le rughe hanno sempre qualcosa da raccontare, è anche vero che un “lifting” non guasterebbe.

Perchè della bellezza non resti solo un ricordo offuscato e in gabbia, ma libero di poter raccontare l’arte ancora. Un passo indietro nel tempo sì, ma solo direzione rinascimento.

 

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