MELENDUGNO- Si dovrà attendere fino a gennaio perché venga esaminato di fronte al Consiglio di Stato il ricorso di Comune di Melendugno e Regione Puglia in merito all’applicazione della normativa Seveso alla costruzione del gasdotto Tap.
Gli enti hanno rinunciato alla richiesta di misure cautelari per cui in queste ore era fissata la discussione. Il nodo riguarda, appunto, l’applicazione delle norme sul rischio di incidenti rilevanti per il terminale di ricezione del metanodotto, ciò che è stato escluso dal Tar di Lecce.