LECCE- Il mondo accademico salentino è turbato dalla notizia della presenza del nome di un professore dell’Università del Salento nella “Kill list” diffusa dai simpatizzanti dell’Isis, gli hacker dello United Cyber Chalifate. Una lista nera, ovvero 4. 681 nomi in tutto il mondo che secondo lo stato islamico sarebbero, per motivi sconosciuti, da eliminare.
Nella lista non solo i nomi, ma anche le professioni, numero di telefono e indirizzo mail. Un messaggio inquietante quello che accompagna la lista dello Stato islamico: una vera e propria condanna a morte: Uccideteli senza pietà.
Nel mirino persone di ogni estrazione sociale e di ogni Paese e soprattutto con vite completamente estranee a qualsiasi vicinanza con il mondo del terrorismo islamico. La lista è stata diffusa negli scorsi giorni in un contesto di già grande preoccupazione, in tutto il mondo dopo la strage di Dacca. Un messaggio che sembra essere rivolto ai radicalizzati sparsi in tutto il mondo e che ora coinvolge anche il Salento.