TARANTO- Sequestri e denunce da parte dei carabinieri del Noe di Lecce in provincia di Taranto. In località “Santa Teresa”, hanno posto i sigilli ad un’area di 70 mq in cui è stata accertata l’estrazione illecita di pietra calcarea bianca; sequestrarti anche un impianto di frantumazione e 70mila metricubi di materiale inerte. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro e’ di due milioni di euro euro. I militari hanno provveduto inoltre a denunciare il direttore di cava ed il sorvegliante delle attività di cava per:
– aver esercitato attivita’ estrattive in assenza di autorizzazioni;
– aver omesso la presentazione della denuncia di inizio lavori ad autorita’ competenti ed organi di vigilanza;
– non aver predisposto il documento sulla stabilita’ dei fronti di cava e il documento relativo alla sicurezza sui luoghi di lavoro,
– inosservanza del provvedimento di sospensione impartitogli dall’ufficio minerario regionale.
Sempre a Taranto, in localita’ “Palombara”, al termine di un altro controllo svolto nella sede operativa di una srl operante nel settore dell’estrazione e della commercializzazione della pietra calcarea, i carabinieri del Noe hanno denunciato l’amministratore unico della società per aver esercitato l’attività estrattiva in maniera difforme rispetto alle autorizzazioni concesse.