LECCE– Massimo Rizzo, un comune cittadino che si è battuto fortemente -insieme ad Alessandro Malatesta, che oggi non c’è più, portato via dalla malattia- perché il Salento avesse un macchinario fondamentale per la terapia antitumorale. L’acceleratore lineare, finalmente approdato a Lecce qualche mese fa.
Oggi fa sua un’altra battaglia, sempre con lo stesso intento: ridurre il numero dei viaggi della speranza al nord, potendo usufruire di macchinari all’avanguardia per la lotta al cancro. La nuova sfida si chiama “Protonterapia”. Al momento la la strumentazione di questo tipo è presente solo a Pavia e Trento.
Ha già ottenuto l’attenzione dei sindaci dell’unione dei comuni del Nord Salento, ma è più che motivato ad allargare l’appello affinché arrivi a chi ha il potere di realizzare questo nuovo sogno.