LECCE- Con una Puglia da 41,65 per cento, la provincia di Lecce tiene alta la bandiera della democrazia, con il 47,55 per cento degli aventi diritto andati a votare al referendum sulle trivellazioni. A Patù la percentuale più alta (62,49), a Collepasso la più bassa (40,02). Il 96,34 per cento ha detto sì all’abrogazione della previsione di legge per la quale le concessioni petrolifere già in essere entro le 12 miglia dalla costa possono essere rinnovate in automatico allo scadere dei titoli e che restino in piedi per tutta la durata di vita del giacimento. Non essendo stato raggiunto il quorum, quella disposizione continuerà a valere.
In provincia di Brindisi ha votato il 40,6 per cento. Cisternino ha registrato la percentuale più alta (48,05), Oria la più bassa (36,09); a Taranto si è registrato il 41,74 per cento di votanti, con Ginosa in testa (47,60) e Palagianello in coda (32,43). “Non si deve trasformare questa pagina di democrazia in una contesa personale, al solo scopo di evitare di entrare nel merito della questione” è stato il commento di Emiliano, risposta sui social a Renzi.
L’analisi politica dell‘on. PD Friz Massa parla di un grosso errore di Michele Emiliano e di “qualcosa da aggiustare” nel suo rapporto con il Governo nazionale.
Per Rocco Palese, deputato espressione dei Conservatori e Riformisti, sempre schierato in prima linea contro le trivelle, a partire dalle grandi manifestazioni di Monopoli e Manfredonia, Emiliano è un elemento che, nella battaglia, si è “aggiunto” strumentalmente. Bicchiere mezzo pieno per il senatore 5 Stelle Maurizio Buccarella. Ma va cambiato il meccanismo referendario.
“Abbiamo rilanciato e consolidato il rapporto con un elettorato sensibile e desideroso di esprimersi in un momento di profondo torpore per la democrazia nelle istituzioni nazionali” è il commento di Paolo Pagliaro dell’Ufficio di Presidenza di Forza Italia, responsabile NO TRIV di Forza Italia in Puglia per il referendum. “Siamo tornati a sventolare le nostre bandiere, a fare militanza con passione , in piazza, per strada, sulle spiagge. Abbiamo richiamato il popolo alla partecipazione, in un clima generale di forte propensione all’astensionismo. Per quanto riguarda Emiliano, visto che parla di “Puglia ambientalista”, ci aspettiamo che affronti tutti i temi sensibili che ci attanagliano: dall’Ilva a Cerano alle discariche, alla questione del Pertusillo (solo per citarne alcune) ricordando solo per un attimo che qui c’è il più alto tasso di mortalità per tumore”.