LECCE- L’aumento fa tremare le vene ai polsi: +21,4 % rispetto al mese di febbraio. Parliamo del dato riferito alla cassa integrazione, che attesta una impennata vertiginosa delle richieste da parte dell’aziende salentine.
A lanciare l’allarme è la Uil, in virtù del terzo rapporto elaborato dal Servizio politiche del Lavoro, su dati Inps. E’ un aumento in controtendenza rispetto al dato regionale (-46,6%) e nazionale (-13%).
A marzo sono state autorizzate complessivamente 338mila073 ore di cig, contro le 278mila583 di febbraio. A preoccupare maggiormente è il forte e improvviso aumento della cassa ordinaria che, nonostante il parziale fermo amministrativo, raggiunge 265mila532 ore (a febbraio il dato era pari a zero). Diminuiscono, invece, sia gli interventi straordinari (-72,7) sia la cig in deroga (-94,1).
Nel primo trimestre del 2016, le ore complessivamente autorizzate in provincia di Lecce raggiungono quota 743mila276.“Gli ultimi dati relativi alla cassa integrazione ci fanno dire che il nostro territorio non ha ancora imboccato un percorso affidabile di crescita”, dichiara il segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto.Per la Uil è sempre più urgente che il Governo emani il decreto sui nuovi criteri di autorizzazione della cassa integrazione ordinaria per evitare che molte imprese rimangano nel limbo dell’incertezza normativa. Ritardo che in molte realtà – conclude – ha rallentato le procedure di autorizzazione mettendo in difficoltà molti lavoratori”.