LECCE-Mutua lo slogan di Matteo Renzi, per sostenere il contrario di quanto fa il premier: Federalberghi Puglia scende in campo per il sì al referendum di domenica prossima con il vessillo “Il Sud non può più sprecare la sua bellezza”.
Albergatori mobilitati, dunque, nella consapevolezza che “votare Sì vuol dire salvaguardare la bellezza delle coste della Puglia e la peculiarità del nostro mare, tutelare la qualità ambientale e la nostra salute. Vuol dire – dicono dalla Federazione – puntare sul turismo, sulla pesca e sull’agroalimentare quale volano economico definitivo per la ripresa e lo sviluppo dell’intera regione”. “Gli albergatori e gli imprenditori del turismo – rimarca Francesco Caizzi, presidente regionale di Federalberghi – sono al fianco della Regione, dei Sindaci e della gente di Puglia nella mobilitazione per salvare le bellezze dei nostri territori. Parlare di turismo, trivellando il mare ed esponendolo a rischi di inquinamento, non è solo una stolta incongruenza ma anche un grave errore di comunicazione”.
Il quesito referendario è chiaro: chiede di abrogare la legge in base alla quale alle piattaforme entro le 12 miglia dalla costa si concede in automatico la proroga della concessione ad estrarre petrolio e gas, fino all’esaurimento del giacimento.
Si fa sentire anche il fronte del no, che conferma la spaccatura nel mondo sindacale. La Federazione nazionale lavoratori industria, commercio e artigianato della Confsal sottolinea che “la eventuale vittoria del sì provocherebbe la gravissima perdita di oltre 30mila posti di lavoro e aggraverebbe la dipendenza energetica dell’Italia verso nostri Paesi confinanti. Dobbiamo tenere conto – rimarca il segretario generale Bruno Mariani – che i paesi che ci circondano effettuano trivellazioni in mare a distanze relativamente minime dalle nostre coste e pertanto il referendum non annullerebbe il rischio ambientale . L’anomalia – conclude – è che non si possono bloccare trivellazioni già in atto quando non si è ancora avviata una seria ricerca di energia alternativa”.