BARI- L’inchiesta c’era già, c’era già anche il pool di magistrati, ma ora ci sono anche le ipotesi di reato a carico dell’ex amministratore di Ferrovie Sud Est, Luigi Fiorillo. E’ indagato dalla Procura di Bari per peculato, abuso d’ufficio e truffa.
L’indagine è stata aperta sulla base della relazione dei commissari della società di trasporti pubblici, il faldone da cui sono emersi sprechi nella gestione e milioni di euro spesi in consulenze d’oro. Il dossier era stato depositato due settimane fa, consegnato nelle mani del procuratore di Bari Giuseppe Volpe e dell’aggiunto Lino Giorgio Bruno.
Il punto di partenza, dunque, è in quelle pagine, che hanno portato a galla la sprecopoli, non solo quella nota – e per la quale è stato aperto un altro fascicolo – sui treni acquistati nell’Est Europa a prezzi gonfiati, ma anche quella fatta di maxi parcelle ad avvocati, ingegneri, consulenti d’archivio. Una mala gestione che ha lasciato il segno: un buco di bilancio da 166 milioni di euro e livelli di puntualità dei treni inferiori all’80 per cento nel 2015, con un calo di 7 punti percentuali rispetto al 2014, specie lungo le tratte Lecce-Gallipoli e Lecce-Martina Franca.
Un servizio zoppiccante: dei 27 nuovi Atr entrati in funzione tra il 2007 e il 2010, efficienti sono solo 8, sei viaggiano in modo ridotto e 13 sono fermi. Dei tre nuovi Stadler, due non sono mai entrati in funzione e uno ha percorso solo poche decine di chilometri. Si viaggia soprattutto sulle vecchie littorine del 1959. Le ripercussioni, dunque, sono evidenti. Ma dipanare la matassa delle cause e delle responsabilità non sarà un giochino. A lavoro ci sono cinque magistrati, incaricati di individuare all’interno della relazione gli spunti investigativi su cui avviare gli accertamenti.
Degli aspetti relativi ai reati contro la pubblica amministrazione si occupano i pm Luciana Silvestris e Claudio Pinto, delle vicende legate alle presunte truffe i sostituti Marcello Quercia e Francesco Bretone, degli eventuali reati societari Bruna Manganelli.
In parallelo, si muove la Corte Dei Conti. Lo stesso ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha annunciato di valutare l’azione di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore unico, l’avvocato tarantino Luigi Fiorillo.