PATU’-La Corte di Cassazione annulla con rinvio la sentenza di condanna a due anni di reclusione a carico del vicesindaco di Patù, Gabriele Abaterusso, figlio del consigliere regionale Ernesto. L’accusa era di bancarotta per distrazione nel “Calzaturificio Vereto”. E’ stato disposto che si tenga un nuovo processo di secondo grado davanti ai giudici della Corte d’Appello di Lecce, stralciando il provvedimento del 28 febbraio 2015 che ebbe come conseguenza il ritiro della candidatura alle elezioni regionali del giovane amministratore.
Gabriele Abaterusso, amministratore unico della “Vereto” e proprietario dell’85 per cento delle quote, venne accusato di aver distratto beni per evitare l’aggressione dei creditori dopo la sentenza di fallimento. In particolare, avrebbe ceduto un’Audi A4, una slitta automontata, una smerigliatrice e soprattutto un ramo di azienda che per 28mila euro sarebbe transitato in una società amministrata dal padre Ernesto.