NARDO’- Chiesto il giudizio immediato per Alexei FLOREA, il 31enne rumeno accusato di sequestro di persona, violenza sessuale e riduzione in schiavitù.
Era l’alba del 4 febbraio quando, a Nardò, una donna rumena di 42 anni riuscì a scappare da un inferno. Quattro i giorni che l’hanno vista rinchiusa in casa, prigioniera dal suo aguzzino, nonché convivente. Aveva il volto tumefatto, segni sul corpo, segni di maltrattamenti e di continue violenze.
Impaurita e sfinita, ha raccontato agli agenti di esser stata legata, percossa e violentata ripetutamente. Lui era convinto di esser stato tradito, da qui la folle gelosia che ha dato via a un comportamento inumano. Le ha urinato addosso, le ha tagliato i capelli, l’ha costretta a mangiare con un cucchiaio le sue feci. Come se non bastasse ha filmato la scena per inviarla al suo presunto rivale.
Un vero incubo per la donna, che nonostante tutto, è riuscita a trovare la forza e il coraggio per scappare via e chiedere aiuto. E così è stato. Ha denunciato il suo aguzzino, che successivamente è finito in manette, mentre lei è stata presa in cura dai sanitari del 118.