LECCE- Non soltanto, più volte sollecitata, non ha mai risposto alle richieste della Provincia di Lecce, ma Stp le avrebbe anche in concreto fatto la guerra, con tanto di ricorso al Tar presentato il 5 gennaio scorso contro il piano operativo del presidente Antonio Gabellone sulla razionalizzazione delle partecipate. Sarebbe questo il motivo per cui si è arrivati al capolinea nei rapporti con l’amministratore unico Luigi Pepe, che ha rassegnato le dimissioni il 23 gennaio scorso.
In sintesi, Stp avrebbe risposto picche di fronte all’esigenza di ricollocare, per quanto possibile, i lavoratori delle altre partecipate in difficoltà. Questa, tra l’altro, è la linea stabilita dal Consiglio provinciale, che a settembre, nell’approvare il bilancio, ha votato all’unanimità l’indirizzo per la razionalizzazione, che prevede processi di mobilità fra le società controllate da Palazzo dei Celestini. Alle prime comunicazioni inviate agli amministratori (con solleciti in data 11 settembre e 28 novembre 2015) “tutti hanno risposto, tranne Pepe”, ha spiegato Gabellone in conferenza stampa. Anzi, di fronte all’ulteriore atto presidenziale del 6 novembre, Stp si è rivolta direttamente al Tar, rivendicando la propria autonomia, “nonostante la Provincia detenga il 70,15 per cento delle quote societarie”.
Riconosciuto il risanamento dei conti di Stp, “grazie anche a due processi di ricapitalizzazione della Provincia”, Gabellone si lascia scivolare addosso le accuse rivoltegli da Pepe di violenza e concussione. “Non presenterò querela – ha detto – la mia coscienza è pulita”. Ciò che non gli è andato giù è il “non allineamento di Stp ai nuovi obiettivi dell’ente, diversi da quelli del 2009, perché mentre all’epoca si mirava all’equilibrio di bilancio e ad efficientare il servizio, ora si deve provare a salvare i lavoratori di tutte le partecipate, dovere legale, politico e morale a cui tutti sono chiamati a rispondere, mentre Stp non lo ha fatto”, ha ribadito il presidente. Con questo obiettivo cozzerebbe il bando per la formazione di una graduatoria per eventuali assunzioni part time a tempo indeterminato fatto da Stp, manovra che produrrebbe, secondo Pepe, un risparmio strutturale di circa 156mila euro all’anno.
“Prima di assumere altri – ha sottolineato Gabellone – il nostro dovere è verificare se ci siano profili professionali compatibili con i dipendenti di altre partecipate, che hanno la priorità”. E’ su questo che sarà chiamato a lavorare il prossimo amministratore della società di trasporti pubblici: sarà scelto tramite avviso pubblico nelle prossime settimane.