LECCE- Bollette da capogiro e, soprattutto, inaspettate. Diversi cittadini ci hanno segnalato la “batosta” arrivata in busta per il pagamento dell’energia elettrica. Ogni caso si può analizzare singolarmente rivolgendosi alle associazioni per i consumatori.
Certo è che il fenomeno “si verifica soprattutto da quando il mercato è stato liberalizzato -spiega il presidente di Adoc Alessandro Presicce- Le reti sono sempre gestite da Enel, ma la vendita è affidata a diverse società. È comunque Enel distribuzione a raccogliere i dati che vengono inviati direttamente dai contatori in telelettura. A volte succede che questi dati non siano leggibili, ad esempio per un problema tecnico, a volte dovuto alla disturbata emissione del segnale. Chi vende, però, è obbligato comunque a fatturare, con conteggi di consumi -e quindi pagamenti- presunti. Poi, quando vengono elaborati i dati della lettura reale, arriva la batosta“.
Un’altra causa della bolletta salata potrebbero essere le apparecchiature “Energivore”, che consumano moltissimo. In ogni caso, è sempre bene vederci chiaro e per farlo basta andare, bolletta alla mano, presso uno sportello per i consumatori.