MELENDUGNO- “Le dichiarazioni su Tap dell’On. (ripescato dal porcellum!) Fritz Massa, mi sono sembrate un poco offensive nei confronti miei e del Presidente Emiliano“. Così il sindaco di Melendugno, commentando su Facebook le parole del deputato salentino a Trnews Talk, che aveva detto: “Tap si farà e pensare di spostarla a Cerano è una sceneggiata. E’ paradossale – ha detto – che la Regione continui a dare autorizzazioni e nulla osta e poi proponga di spostare il gasdotto, che invece si farà a San Foca”. “Senza entrare nel merito (discutibilissimo) dei suoi ragionamenti –commenta sui social Potì– sono principalmente dispiaciuto del fatto che un rappresentante del popolo italiano, sia così sfacciatamente (e tecnicamente) attaccato agli interessi di una società privata straniera e non a quelli di un’intera comunità, senza nessun pudore nè rispetto per il Presidente della sua Regione nè per il segretario regionale del suo stesso partito. E ciò senza nessuna sceneggiata! Stia tranquillo on.Massa, noi continueremo a tenere duro, certi di assicurare in questo modo un futuro migliore per il nostro territorio e senza scendere a compromessi al ribasso con nessuno. E ciò non perché ce l’ha suggerito qualcuno particolarmente interessato, ma perché così è stato votato liberamente e più volte dal Consiglio Comunale di Melendugno e così è stato deciso dai suoi cittadini quando sono andati a votare e ci hanno scelto come loro rappresentanti“.
La replica dell’on. Massa è un ribadire ciò che ha detto due giorni fa: “A me sembra una presa in giro continuare a discutere di un possibile spostamento dell’approdo di Tap in condizioni in cui è assolutamente impossibile. Ho registrato che, mentre da una parte si sta parlando di concordare uno spostamento, dall’altra tap medesima -non perché lo consento io, ma evidentemente con le autorizzazioni avute- sta iniziando i lavori, con una serie di verifiche e autorizzazioni, avute anche dalla stessa Regione. È una situazione che trovo kafkiana, se non una sceneggiata… lascio a lui (Potì) la scelta del termine. Assumendomene la responsabuilità, dico che non è in atto nessun procedimento finalizzato a modificare quel recapito, scelto con procedimento nazionale, con una valutazione chiusa con 58 prescrizioni -che auspico vengano verificate- ma a questo punto “offensivo” è ritenere che quella valutazione sia priva di senso. Poichè a mio modo di vede, il gasdotto si farà così come previsto, il rischio è che tutta una serie di compensazioni, in ambito economico e sociale, non si avranno avranno perché si discute di una cosa che non esiste.
Se Potì mi dimostra che c’è possibilità di modificare il terminale, prenderò atto ma vorrei sapere come. Se dovessi seguire le suggestioni della legge che dovrebbe prevedere procedure speciali per tap per consentire di andare a br in tempo brevi -dove comunque c’è l’ opposizione dei cittadini- poi si rischia di pagare il prezzo di questa ipotesi surreale. Non lavoro per Tap, che tra l’altro mi sembra circolare nel manico e approfittare della situazione per partire con lavori senza assumere impegni per il territorio, -chiude Massa- . Mi batto nella direzione di non far perdere le compensazioni al Salento. Poi, se davvero dovessero fare l’approdo da un’altra parte, chiederò scusa a Potì“.