TARANTO- Scadrà venerdì 15 il permesso concesso da New Delhi per far restare in Italia Massimiliano Latorre, affinché potesse curarsi dopo l’ictus che lo ha colpito nel 2014, mentre era ancora trattenuto in India insieme al collega Salvatore Girone, con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani il 15 febbraio 2012.
Anche se il governo italiano non si è ancora espresso pubblicamente, appare improbabile che il fuciliere di Marina debba tornare in India. Anche perché, sempre il 13 gennaio, tornerà a riunirsi anche la Corte Suprema indiana in merito alla scadenza del permesso. In merito alla questione è intervenuto il presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre: “Massimiliano Latorre non tornerà in India e, anzi, si stanno approfondendo le possibilità per chiedere che anche Salvatore Girone rientri in Italia”.
Resta intanto a New Delhi Salvatore Girone. Per lui, il governo italiano ha già avanzato nelle scorse settimane la richiesta di “misure urgenti” al Tribunale arbitrale per farlo rientrare in Italia per tutta la durata della procedura che dovrà decidere sulla giurisdizione dell’intera vicenda.