TARANTO- L’Ilva di Taranto non andava aiutata: così Bruxelles bacchetta l’Italia e preannuncia l’apertura una procedura d’infrazione per i finanziamenti ricevuti dal governo italiano. Il documento è stato firmato dal commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, e punta l’indice sull’ultimo prestito da trecento milioni considerato anche questo un “aiuto di Stato”.
Il governo invece insiste sul fatto che non si tratti di un semplice “salvataggio”, ma anche di un’operazione finalizzata al risanamento ambientale e che proprio la disciplina europea prevede l’intervento pubblico in questi casi. La procedura di infrazione né ancora in corso, ma Palazzo Chigi è pronto ad attivare il ricorso alla corte di Giustizia in caso di sanzioni.
“Noi siamo sicuri di aver fatto tutto quello che si dovesse fare per salvare la principale azienda siderurgica del Paese”, ha detto in mattinata il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio.