LECCE-La Casa delle Donne di Lecce, che da sette anni è impegnata nel lavoro di costruzione di momenti e luoghi di libertà femminile, non può essere iscritta, a parere del Comune di Lecce, nel Registro regionale delle associazioni di promozione sociale, in quanto le politiche sociali e culturali descritte nel suo Statuto, ispirate ai valori dell’antifascismo e del pacifismo, la assimilerebbero ad un partito politico.
La Casa delle donne di Lecce ha fatto a suo tempo domanda all’Ufficio regionale competente di iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale (APS). Tale inclusione, secondo normativa corrente, è subordinata al parere dell’Ufficio servizi sociali della città di Lecce, il quale si è espresso negativamente. “Riteniamo il diniego espresso – dicono le attiviste – arbitrario e infondato, privo di qualsiasi sostegno legislativo, e ci riserviamo di tutelarci anche attraverso le vie legali”.