LECCE-La psicosi rischia di diffondersi a macchia d’olio: due casi di morte per “mucca pazza” nel Salento, in due giorni, allarmano non poco la popolazione. Ma, come già detto dal direttore generale della Asl di Lecce Giovanni Gorgoni ,”Fino ad oggi nessun caso della sindrome in questione verificatosi nel Salento è ascrivibile alla forma di origine alimentare”. Lo stesso Gorgoni ha avviato una approfondita indagine conoscitiva sulla malattia nel Salento. La Regione, come scrive salutesalento.it, ha inviato al numero uno della Asl, al direttore sanitario e al responsabile dell servizio trasfusionale Ferdinando Valentino, una lettera perché vena avviata un’indagine conoscitiva per capire, a livello anatomopatologico, quale possa essere l’origine della malattia. Al momento l’orientamento sembra propendere per una forma di patologia sporadica o genetica, che non avrebbe “alcun rilievo nella medicina trasfusionale in quanto non trasmissibile”.
La risposta definitiva arriverà dai campioni di tessuto cerebrale inviati a Bologna. Nel frattempo, i familiari della donna di 49 anni morta a Parabita hanno presentato un esposto che ha dato il via all’apertura di un fascicolo in procura.