LECCE- Ancora proteste e segnalazioni dei commercianti di Piazza Libertini per lo stato di degrado in cui versano i bagni pubblici che, pur essendo chiusi da sette anni, sono diventati un rifugio di extracomunitari e senza tetto. L’odore nauseabondo e gli escrementi umani e di animali rendono la situazione più difficile. Sul posto è intervenuta la Lupiae, dopo giorni di proteste, per renderli inaccessibili. Ma i commercianti chiedono un intervento urgente per aggiustarli o per chiuderli definitivamente. “Il pavimento che si trova sopra ai bagni rischia di cedere a causa delle infiltrazioni d’acqua. Non sono stati sostituiti nemmeno con i bagni ecologici”- spiegano i commercianti. Insomma, dopo 7 anni in molti chiedono una soluzione definitiva.