LECCE- La Asl di Lecce, alla fine, ha ripetuto il copione dello scorso anno: per rinforzare i pronto soccorso sguarniti di personale a causa delle ferie estive, si è rivolta alle cooperative esterne. Da oggi, arriveranno tre medici a Gallipoli, dove due giorni fa è stato necessario l’intervneto dei carabinieri per sedare gli animi, e uno a Scorrano.
Dalla prossima settimana, altri due camici bianchi arriveranno a Casarano. Inoltre, a Gallipoli, Scorrano e al Fazzi, sempre dalla prossima settimana, saranno attivati i punti di assistenza turistica con medici di guardia medica chiamati a trattare i codici verdi e bianchi. Saranno ridotte le attività delle sale operatorie del Fazzi: resterà a regime un solo blocco.
Giovanni Gorgoni, direttore generale della Asl di Lecce, smorza in anticipo le polemiche sul ricorso alle coop esterne, scelta che nell’estate 2014 sollevò il polverone. “Abbiamo esplorato prima – dice – tutte le soluzioni a nostra disposizione: abbiamo esaurito tre graduatorie di pronta disponibilità; abbiamo scorso quelle di altre specialità, ma i medici ci hanno risposto di non essere interessati; abbiamo vagliato anche la possibilità di impiegare medici in formazione presso la Medicina generale e dichiaratisi pronti, ma norme nazionali ce lo hanno precluso, come confermatoci in queste ore. Avevamo previsto l’integrazione dell’organico dei pronto soccorso con 13 unità mediche da inquadrare con contratti di lavoro dipendente. Siamo riusciti a trovarne solo sei”. Ecco perché, alla fine, si è tornati alla scelta delle cooperative.