BARI- È un vero e proprio colpo di scena quello che arriva da Roma. Il Tar Lazio ha sospeso l’applicazione del piano Silletti fino al prossimo 6 maggio. Lo ha fatto con un decreto cautelare monocratico “inaudita altera parte” a firma del presidente Luigi Tosti, che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da 26 aziende vivaistiche salentine, costituitesi in giudizio con l’avvocato Gianluigi Manelli.
Il giudice ha ritenuto che potesse esserci un pregiudizio grave e irreparabile per le aziende ricorrenti, la gran parte con sedi a Poggiardo, Otranto, Leverano, Copertino, Carmiano e altri Comuni del Leccese.
Entro il 30 aprile, infatti, a loro dovrebbero applicarsi le misure previste dal Piano, tra cui la distruzione delle piante ritenute possibili ospiti di Xylella fastidiosa. E questo nonostante quasi 6mila analisi abbiano certificato l’assenza del batterio nelle serre, dove tra l’altro diverse migliaia di piante sono bloccate da mesi.
Per il Tar non sarebbero chiari i criteri e le modalità con le quali queste misure commissariali andrebbero applicate. Ecco perché è stata concessa la sospensiva d’urgenza, in attesa della discussione sulla misura cautelare (e non ancora nel merito) fissata davanti all’intero collegio per il 6 maggio, data in cui sarà discussa la sospensiva richiesta anche tramite altri due ricorsi, quello delle aziende bio e l’altro delle associazioni di volontariato.
Cosa accadrà nel frattempo lo si saprà nel dettaglio nei prossimi giorni visto che la dizione generale usata dal giudice amministrativo sembrerebbe estendere il congelamento degli effetti a tutto il Piano e non solo ai provvedimenti relativi ai vivaisti.
Tiziana Colluto