LECCE- “Si smascheri questa gigantesca Frode“.Ecco, riassunto, in poche e chiare parole, qual è il pensiero di chi protesta duramente contro il piano anti-xylella, che viene definito dai manifestanti “mostruoso”. Si sono dati appuntamento, da Brindisi al Sud Salento, davanti al tribunale di Lecce in viale de pietro, per urlare alla frode e chiedere l’intervento della magistratura, affinché fermi “ruspe e motoseghe e si accerti tutte le responsabilità di questa mostruosa vicenda che vuole il Salento e i suoi millenari ulivi e ogni specie vegetale e d’insetto cancellati per sempre”. Parlano di “biocidio”. Parlano degli abbattimenti di Oria come di un raid e di “un assurdo procurato allarme” in nome della “xylella fantasiosa” e chiedono di sequestrare i cantieri per l’eradicazione degli ulivi.
Da Veglie, dove, appollaiandosi sugli alberi condannati, in molti ne hanno impedito l’abbattimento, invitano a radunarsi lì, nelle campagne, divenute “le nuove piazze”.