Fitto vs Berlusconi, al via la guerra del simbolo. “Fuori dalle liste” è illegittimo ma Toti: “Se voti Schittulli sei fuori”

BARI- La chiusura delle liste, dopo lo scontro sulle alleanze, porterà alla sfida giudiziaria tra Fitto-Berlusconi. Per il leader dei Ricostruttori “Qua è tutto illegittimo, illegittimi gli organi, illegittimi i dirigenti di Forza Italia. 

Se ci tengono fuori dalle liste, il 1° maggio faccio ricorso e ci vediamo in tribunale” ma per il Leader Fitto, e gli altri, sarebbero semplicemente “Ingrati, traditori, gente che mi deve tutto e gioca allo sfascio”. Illegittimo anche lo statuto e qualcuno domanda: se è illegittimo anche questo perché si autoconvocano per eleggersi segretari alternativi alle scelte ufficiali del partito invocando la legittimità secondo statuto?

Ma  sul possibile uso, o meno, del simbolo di Forza Italia senza considerare la permanenza, o no, dell’ex Ministro sembra voler chiarire e sancire la scelta il coordinatore politico Giovanni Toti.

Per l’uomo più vicino a Berlusconi: “se qualcuno con la tessera del partito decidesse di appoggiare un candidato che non è scelto da Forza Italia, si metterebbe in una posizione esterna al partito”. Come dire: voterà per Schittulli e non per Adriana Poli Bortone? Allora non è più della compagine berlusconiana

Ed ancora, sempre Toti: “Raffaele Fitto avrebbe dovuto candidarsi ma ha preferito la strada delle critiche distruttive quanto strumentali, per paura o per furbizia. In Puglia il partito ha fatto una scelta dopo varie vicissitudini ma qualcuno ha consumato una battaglia tutta fatta di poltroncine poltrone e strapuntini”

 

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