LECCE- Per la prima volta, nel Salento, sarà una pasqua senza i ramoscelli d’ulivo. Perché la Settimana Santa coincide con la schiusa delle uova dell’insetto che propaga l’epidemia di Xylella. E questo è uno solo degli effetti della diffusione del patogeno. Scambiarsi i tradizionali ramoscelli, simbolo della pace nel mondo, sarà quindi molto pericoloso. L’allarme è stato lanciato da Coldiretti che ha dato il via, nelle campagne salentine, alla potatura per eliminare parti sintomatiche infette. I rami tagliati saranno poi bruciati .
La terapia Salva Ulivi è cominciata sulla provinciale 27 Cavallino-Caprarica sotto l’occhio di Coldiretti e del suo Presidente Nazionale Roberto Moncalvo. Potatura, trinciatura, sarchiatura e aratura dei terreni, necessarie a fermare la propagazione del contagio. Gli insetti ancora giovani di sputacchina risultano stanziali, sono soliti vivere sulle erbacce presenti ai piedi degli olivi. Buone pratiche, interventi periodici, possono ridurre i vettori.
Una vera battaglia contro il tempo, ma che non rassicura. Il comune di Trepuzzi con il Sindaco Oronzo Valzano e l’Assessore all’Ambiente Giancarlo FLORIO, hanno chiesto ufficialmente maggiore trasparenza al commissario straordinario Silletti e a tutti gli organi interessati, compreso il governo. “Continuano, si legge nella lettera, a non essere resi disponibili dati scientifici certi sull’effettivo stato dell’emergenza e gli enti locali non riescono a dare risposte agli operatori e ai cittadini. Per questo si chiede che si provveda immediatamente a rendere disponibile una cartografia tematica sul portale GIS della Regione Puglia e Attivare un servizio informativo efficace chiaro, anche con un numero verde”.