Lecce in emergenza per la sfida con la Juve Stabia

LECCE- C’è da gettarsi alle spalle la delusione della sconfitta con la Casertana, soprattutto c’è da convincere l’ambiente che il passo falso in terra campana sia solo un episodio frutto di una giornata storta. Il Lecce è già proiettato alla prossima sfida di campionato che vale quanto una seconda prova del nove. Scivolata al quarto posto della classifica, la squadra di Bollini ha subito dunque l’opportunità di salire sul gradino più basso del momentaneo podio. Il Lecce dovrà battere la Juve Stabia che vincendo nell’ultimo turno si è portata a tre lunghezze e dunque in una posizione di leggero vantaggio. Uno scontro diretto in chiave play off quindi a cui i giallorossi arrivano in una condizione di emergenza. Bollini perde Salvi, Filipe Gómez e Abruzzese per squalifica ma soprattutto perde Papini per infortunio.

Il centrale di centrocampo è stato certamente tra i più positivi per rendimento nell’ultimo periodo garantendo allo sviluppo della manovra un supporto importantissimo nelle due fasi. Il tecnico dunque dovrà ridisegnare il centrocampo cercando soluzioni alternative per l’asse a tre della mediana oppure addirittura ipotizzando un modulo diverso al suo collaudato 4-3-3. Bollini ha ancora qualche giorno di lavoro a disposizione per sciogliere ogni dubbio, qualcuno dei quali probabilmente sorto anche dopo qualche prestazione individuale in ombra contro la Casertana.

on è da escludere l’impiego dal primo minuto di Miccoli chiamato in causa con il contagocce nell’ultimo periodo. La sua presenza in campo senza rinunciare a Moscardelli del quale davvero non sembra essere possibile privarsi, costringerebbe il tecnico a variare qualcosa dal punto di vista tattico.

Al pari del giocatore di San Donato scalpita anche Lepore, che quando chiamato in causa ha sempre fornito un apporto non di poco conto. Il Lecce al di là di chi scenderà in campo, non ha alternative alla vittoria per non perdere terreno nei confronti dei posti utili in chiave play offre ma soprattuto a questo punto, perche’ non deve rischiare di essere risucchiato da chi come Foggia e Matera incalzano alle spalle. Servirà una prova di carattere e temperamento agonistico quello che a Caserta si è visto solo per i primi venti minuti.

 

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