OTRANTO- Spesso si manifesta per esprimere la propria contrarietà a qualcosa. Ma questa volta si è svolta una manifestazione per dire sì. Sì ad un sottopasso che sarebbe stato al servizio dei tanti contadini della zona.
Accade sulla statale 16, che collega Maglie a Otranto, all’altezza di Giurdignano, svincolo Centoporte. Il comitato cittadino, capeggiato dall’ex sindaco di Giurdignano Donato Fanciullo, si batte da più di un anno. Da quando una deliberazione della Regione Puglia ha cancellato, dal progetto di ammodernamento della statale, il sottopasso denominato “Limini”, previsto in precedenza. fu un atto cui era subordinato il parere paesaggistico positivo: cioè, solo cancellando il sottopasso, ci sarebbe stato il nulla osta a proseguire nei lavori.
Ma, secondo il comitato cittadino che si è dato appuntamento per strada, sfidando la pioggia, la soppressione di quel tratto che avrebbe dovuto correre sotto il livello stradale è “un atto scellerato, scritto da chi non sa che l’attraversamento viene effettuato da tantissimi mezzi agricoli spesso ingombranti”. “L’alternativa offerta -continuano- che prevederebbe una deviazione su una stradina larga solo 4 metri, è una presa in giro che, se attuata, non risolverà il problema anzi causerà molti pericoli perché troppo stretta ed intransitabile”.
Fu proprio l’amministrazione comunale allora guidata da fanciullo a sponsorizzare ed ottenere che il sottopasso fosse inserito nel complessivo progetto iniziale “peraltro già approvato dalla conferenza dei servizi” e poi soppresso dalla regione. Ma perché i cittadini tengono tanto a quest’opera? è presto detto: “Chiediamo a gran voce il ripristino del sottopasso “ingiustamente” sottratto a tutti gli agricoltori ( e non solo) che quotidianamente, e con l’uso di mezzi meccanici, sono costretti all’ attraversamento dell’incrocio. non ci sembra di chiedere troppo -dicono- abbiamo gia’ tanti problemi in agricoltura. non vi chiediamo di risolverli, ma almeno non aggravateli!”