Finanza in Comune, sequestrati gli atti dell’appalto sui rifiuti

LECCE-  La finanza torna negli uffici di Palazzo Carafa : l’iter della gara d’appalto da 23 milioni di euro sulla raccolta e gestione dei rifiuti in città sarà ora esaminata atto dopo atto. Tutta la documentazione è stata sequestrata dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria che negli uffici del settore ambiente di via Lombardia ci sono rimasti tutta la mattina, eseguendo il sequestro probatorio disposto dal pm Elsa Valeria Mignone, titolare dell’indagine aperta in procura dopo una serie di esposti presentati dalle ditte escluse, Axa in primis, il 19 novembre scorso: esposti che denunciano omissioni e violazioni palesi nella procedura di aggiudicazione alla ditta vincitrice: la Monteco sud gas. La documentazione è stata quindi sequestrata e portata via per essere esaminata negli uffici del Comando provinciale. Sotto la lente della Procura tutto l’iter che ha portato all’affidamento di un servizio che la città attende da tempo e che dovrebbe rivoluzionare la gestione dei rifiuti in città attraverso l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta eliminando del tutto i cassonetti.

Una vicenda che va avanti dal 2012 e che ora, con l’indagine aperta, rischia di arenarsi nuovamente. Axa ed ecotecnica per il momento, continueranno quindi a gestire il servizio, prorogato dal comune. E intanto la raccolta differenziata porta a porta può attendere, anche perché l’affidamento disposto da Palazzo Carafa è finito anche davanti al Tar. Una lunga vicenda finita sin dal 2012 davanti ai giudici amministrativi, con sentenze contrapposte tra Tar e Consiglio di Stato.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*