BARI- No della Corte Costituzionale al referendum sulla soppressione dei Tribunali decisa nel 2012 dal governo Monti. La consultazione popolare sulla riforma della geografia giudiziaria è inammissibile. La Consulta, dunque, dopo il si della Cassazione, ha respinto la richiesta avanzata da 5 Consigli regionali tra i quali la Puglia. Il primo quesito chiedeva l’abrogazione delle misure relative alla soppressione di 30 tribunali ordinari, delle corrispondenti procure della Repubblica, di 220 sezioni staccate di tribunali ordinari; il quesito n. 2, l’abrogazione delle disposizioni relative solo al taglio dei 30 e corrispondenti procure della Repubblica; il quesito n. 3, anche l’abrogazione della mancata previsione nell’ordinamento giudiziario dei circondari dei tribunali soppressi. Il taglio, nel Salento, ha riguardato, lo ricordiamo, 4 sezioni in provincia di Brindisi, 7 in provincia di Lecce e 4 sezioni in provincia di Taranto.