TRICASE- “Nel cimitero qualcuno fa riti satanici”: questo dicevano, nelle loro segnalazioni ai carabinieri, gli anziani di Tricase, che sentivano urla e schiamazzi nel camposanto comunale, a tutte le ore del giorno e della notte. I militari hanno dato il via alle indagini con videocamere e pedinamenti ed hanno scoperto che non si trattava di riti occulti, ma di spaccio di eroina. Una coppia aveva fatto del cimitero di Tricase la piazza preferita per vendere la droga e le urla che sentivano i vecchietti del paese erano di chi era sotto l’effetto di stupefacenti.
I carabinieri della Compagnia di Tricase, agli ordini del Capitano Simone Clemente, hanno arrestato Maurizio Calati, 46enne già noto alle cronache, e la sua ragazza Sara Farina, 33enne incensurata. I due, stando alle indagini, avrebbero preso in mano le redini dello spaccio di eroina in paese e nei dintorni. E non vendevano la droga solo al cimitero, ma anche in altri posti che, puntualmente, a mezzogiorno -per questo i carabinieri hanno dato il nome di “Mezzadìa” all’operazione– raggiungevano con l’auto, facendo sempre le stesse soste, ad ognuna delle quali trovavano gli acquirenti. A bordo lei, lui ed il loro cane. L’operazione ha messo fine al traffico e ridato pace al cimitero.