LIZZANELLO- Gioele ha nove anni, vissuti in un letto. Una paralisi cerebrale, che lo ha colpito durante il parto, lo rende diverso da tutti i suoi coetanei. Per lui e per i suoi genitori, Barbara e Sandro, di Lizzanello, uno strazio quotidiano.
In una cosa Gioele è uguale a tutti gli alti bambini: si ammala. Ma un piccolo raffreddore dentro il suo corpicino diventa ben presto una polmonite. I batteri attecchiscono velocemente, e lui ogni giorno rischia di morire. Il via vai dagli ospedali non ha mai fine. L’ultimo ricovero, terminato proprio negli scorso giorni, è durato oltre un mese.
Gioele è stato dimesso dal reparto di pediatria dell’ospedale con la flebo al braccio. Ma il bimbo, a cui non viene riconosciuta una malattia rara, non ha diritto ad un’assistenza domiciliare 24 ore. Deve seguire una terapia, con flebo giornaliere che devono essere sostituite di frequente. La responsabilità di tutto ricade sui due giovani genitori, che nei momenti di sconforto, hanno paura di non farcela.