FASANO- “Gli amministratori comunali sospesi in applicazione del decreto legislativo 235/2012 non possono essere considerati in carica; di conseguenza gli stessi non hanno diritto all’elettorato attivo e passivo nelle elezioni di secondo grado del Presidente e del Consiglio Provinciale, né possono sottoscrivere le relative liste e candidature”. Si legge questo nel parere inviato dal Ministero dell’Interno all’Amministrazione Provinciale di Brindisi, per mezzo della Prefettura, che ha sancito l’esclusione dalle liste elettorali degli ammessi alla consultazione provinciale di secondo grado, che si terrà il 12 ottobre prossimo, di Lello Di Bari, sindaco di Fasano sospeso dalle proprie funzioni dopo la condanna per abuso d’ufficio.
Il Ministero precisa che neppure il vicesindaco facente funzioni, Gianleo Moncalvo, può esprimere il voto non rientrando nelle figure che godono dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni provinciali.