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U.S. Lecce – Comune: la guerra del Via del Mare

LECCE – Prosegue la guerra a distanza tra la società giallorossa ed il comune di Lecce. Al centro della polemica il manto erboso dello stadio Via del Mare e il ripristino del terreno di gioco mal ridotto dopo il concerto dei Negramaro.
La ditta che si occupa della manutenzione ha sospeso i lavori, in attesa di ricevere le somme stabilite per coprire gli interventi di manutenzione straordinaria. Un accordo in realtà era stato raggiunto: i Negramaro avrebbero versato 25 mila euro mentre il Comune avrebbe contribuito con 10 mila a tutte le spese di manutenzione straordinaria. A rispettare l’accordo sarebbe stata solo la band salentina che il 25 luglio scorso, il giorno prima del concerto, ha provveduto a versare la cifra stabilita. “Il Comune, invece, è latitante”, aveva detto la società leccese che per illustrare nel dettaglio la vicenda ha convocato una conferenza, nella sala stampa dello stadio leccese, alle 11 e 30, alla quale ha invitato anche il sindaco Paolo Perrone. Il primo cittadino non ha fatto attendere la sua replica alle accuse mosse dalla società: “Lo stadio è di tutti e la città di Lecce, che vive di grandi eventi di sport, musica e cultura, non può riservare in esclusiva a nessuno l’utilizzo di un contenitore importante. Per il caso in questione, infatti, il Comune è garante che Live Nation, la società organizzatrice dell’evento, copra i costi dell’intervento di manutenzione straordinaria post-concerto del prato proprio per consentire l’evento e contestualmente per tutelare le esigenze sportive della squadra giallorossa.

Il totale dei costi a carico di Live Nation e quelli a carico dell’Us Lecce ammontano a 35 mila euro, come da perizia tecnica. Live Nation ha già accreditato la sua parte al Comune e, come da accordi tra le parti, il Comune, non avendo rapporti diretti con alcun manutentore del prato, li accrediterà all’Us Lecce al termine dell’intervento. Mi dispiace che la società del Lecce faccia pretestuosamente leva su questo per alzare un polverone –  dice ancora Perone – Se il Lecce non potrà giocare le prime partite di campionato, la responsabilità non sarà del Comune.”

A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è il consulente agronomo del comune di Lecce Fabio Lettere che non entra nel merito delle questioni economiche ma si sente di poter garantire: “il Lecce non sarà costretto a saltare i primi incontri casalinghi”.

 

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