TARANTO- ‘Industria ultima fermata’, così è stata denominata la manifestazione organizzata da Confindustria Taranto. La protesta ha avuto luogo questa mattina.Gli operatori dell’indotto di Ilva, Eni e Cementir si sono ritrovati davanti al piazzale del porto mercantile.
“Indotto Ilva risorse esaurite”, “No alla desertificazione industriale”, “Oggi manifestiamo domani chiudiamo”, si legge sui cartelli degli operai che hanno marciato per le vie della città. E ancora: “Una città che non produce è una città che muore”, “No alla città dei no”, “Tempa rossa + lavoro + sviluppo per il porto”.
Tra i motivi della protesta, la crisi delle ditte dell’appalto Ilva, che da mesi denunciano mancati pagamenti da parte del colosso siderurgico che comportano ritardi nella corresponsione degli stipendi ai lavoratori.
Durante la manifestazione non sono mancati momenti di tensione. In piazza Fontana e’ avvenuto uno scontro verbale tra manifestanti e contestatori che hanno urlato ‘Taranto libera. Assassini. I nostri figli muoiono come i vostri figli, è una guerra tra poveri”.