Tar Lecce, grazie mobilitazione territorio salvataggio a un passo

LECCE- Perché sezioni staccate dei TAR che soddisfano criteri di rapidità in termini di risposte alla domanda di giustizia dei cittadini, e per di più di economicità, dovrebbero essere cancellati con un tratto di penna? La rimodulazione della pubblica amministrazione, proprio in virtù della centralità del settore che si intende mettere – ragionevolmente – a dieta, non impone tagli articolati, esito di parametri ben definiti, anziché colpi di accetta?

Gli interlocutori istituzionali romani, a partire dal presidente Francesco Paolo Sisto e dai componenti della Commissione Affari Costituzionali della Camera, devono essersi detti che l’allarme rosso lanciato dai territori penalizzati dalla cancellazione arbitraria delle sezioni staccate dei TAR sparsi lungo la penisola fosse decisamente fondato e non già espressione di sterile campanilismo.

L’SOS lanciato da magistrati, avvocati e cittadini porterà al probabile salvataggio dei TAR di Lecce, Salerno, Catania e Brescia, tramite un emendamento volto a garantirne la prosecuzione dell’attività proprio in virtù dei criteri che oggettivamente ne determinano l’eccellenza: celere smaltimento di pesanti carichi di lavoro, attività in sedi di proprietà del Demanio per le quali si corrispondono affitti modesti, e suddivisione in sottoarticolazioni interne.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone torna da Roma ottimista, reduce dall’audizione in commissione Affari costituzionali di Montecitorio insieme con il presidente del TAR di Lecce, Antonio Cavallari, e i primi cittadini Catania e Salerno, Bianco e De Luca.

Le articolate argomentazioni a sostegno del salvataggio del Tar di Lecce esposte a più riprese ai microfoni di Telerama dal professore Pierluigi Portaluri, anch’egli a Roma in audizione, sembrano aver fatto breccia. Ma l’auspicata prosecuzione dell’attività della sede staccata salentina è anzitutto esito della mobilitazione, sul territorio, di addetti ai lavori, politica, istituzioni e cittadini: compattezza che purtroppo, su vari fronti, non sempre è una certezza.

 

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