CASARANO- Cosa succede se in uno studio dentistico si rompe la poltrona? Se ne compra un’altra, ovviamente. Ma tanto è facile a dirsi quanto è difficile a farsi. Almeno nella Asl dentista Lecce. La conseguenza è che nel distretto di Casarano, proprio per una poltrona mai sostituita, non si può prenotare una visita odontoiatrica da oltre un anno, da maggio 2013. E’ su questa strana storia che sono in corso le indagini da parte dei carabinieri del Nas, al comando del luogotenente Antonio Murrone. L’informativa, giunta in Procura a marzo, nelle mani del pm Antonio Negro, è stata inviata nei giorni scorsi anche alla Procura generale della Corte dei Conti e in Regione, che ora chiede chiarimenti a via Miglietta. Ciò che gli investigatori ipotizzano è che si configuri ipotesi di interruzione di pubblico servizio, oltre ad un presunto danno erariale.
Il perché è nei conti fatti: nonostante il servizio sia interrotto da 14 mesi, il medico di riferimento rimane al suo posto. Prima dirottato a Gallipoli, ma poi tornato a Casarano in quanto dipendente del distretto sociosanitario e non della Asl. Ovviamente, a lui continua ad essere corrisposta la retribuzione, pari a 110 mila euro lorde l’anno. Una poltrona del tipo “riunito” costerebbe tra i 10 e i 30 mila euro, la delibera per l’acquisto era già stata firmata e, anzi, venne comunicato che le poltrone era già state comprate. A Casarano non sono mai arrivate.
Già nel novembre 2013 il Tribunale dei diritti del malato denunciò il disservizio alla Asl. È un problema che si trascina dal 2011, anno del trasferimento di sede del distretto. Allora, le due poltrone vecchie di 20 anni si ruppero una volta per tutte. E amen. Con buona pace dei cittadini costretti a rivolgersi altrove, ingrossando, probabilmente, altre liste d’attesa.