Omicidio Copertino, sulle tracce del killer

COPERTINO- E’ caccia aperta al killer, tuttora irreperibile, di Fabio Frisenda, freddato con un colpo alla spalla nelle campagne di Copertino. A tre giorni dall’omicidio, si sa che l’assassino è arrivato sul luogo del delitto con un’utilitaria grigia, forse guidata da un complice. Racconto dei testimoni e video delle telecamere di sorveglianza sembrano incrociarsi perfettamente. I carabinieri sanno chi sono quei due uomini che però, al momento, sembrano essersi volatilizzati. E sono nomi che i militari conoscono già, appartengono a volti noti alle cronache, che evidentemente hanno regolato un conto con Frisenda. La vittima era agli arresti domiciliari per spaccio di droga, ma aveva il permesso di lavorare. Ecco perchè si trovava fuori da casa, in contrada Mollone, nei pressi dell’azienda in cui faceva l’operaio. Proprio nel capannone industriale, Frisenda avrebbe litigato con il suo assassino e poi ne ha capito le intenzioni: ecco perchè è scappato, a piedi. Ma il killer impugnava una pistola ed ha sparato due volte: un colpo ha raggiunto Frisenda alle spalle ed è stato fatale. Un residente ed un uomo in bici sono accorsi, ma per la vittima non c’era più nulla da fare e l’auto del sicario è scappata a tutta velocità.

I carabinieri del Nucleo Investigativo e del Reparto Operativo, insieme ai colleghi della compagnia di Gallipoli e della tenenza di Copertino, in poche ore hanno chiuso il cerchio su un sospettato. Lo cercano ininterrottamente da subito dopo l’omicidio. Sono sulle sue tracce e cercano anche il probabile complice, colui che gli avrebbe fatto da autista nella spedizione punitiva.

 

 

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