PORTO CESAREO- È stato un massacro: marito e moglie uccisi nel sonno, trovati in un lago di sangue nella loro camera da letto, a terra, vicino al letto, vittime probabilmente di una rapina. E chi ha agito non si è risparmiato: ha riversato sui due coniugi una furia cieca. Marito e moglie, Luigi Ferrari, 54 anni e Antonella Parente di 55, potrebbero essere stati svegliati di soprassalto dai rumori ed essersi trovati di fronte quelli che di lì a poco sarebbero diventati i loro assassini.
Forse erano a volto scoperto, forse li conoscevano. Potrebbe essere stato questo a scatenare la sanguinosa reazione dei rapinatori che un oggetto contundente hanno colpito più e più volte i due, in testa ,sino ad ammazzarli. Un soprammobile, un martello o un piede di porco, arma che al momento non è stata trovata.
Una rapina sfociata nel sangue: è questa la prima ipotesi investigativa, perché dal muro di una delle stanze è stata completamente sradicata una cassaforte incassata. Per terra anche delle banconote. I rapinatori cercavano una cospicua somma, forse del denaro che l’uomo avrebbe prelevato il giorno prima da una banca. I corpi delle vittime erano seminudi, probabilmente i due coniugi dormivano così, pantaloncini e canottiera impregnati di sangue.
Un duplice omicidio, nel cuore della notte, quando tutti dormivano in via Vespucci, a Porto Cesareo, e nessuno sembra essersi accorto di nulla. Chi è entrato in quella palazzina, e gli investigatori ritengono che si tratti di più persone, lo ha fatto senza dare nell’occhio. La coppia è stata sorpresa nel sonno, marito e moglie non avrebbero avuto neanche il tempo di urlare. Una o più persone che potrebbero aver lasciato delle tracce che ora gli investigatori stanno cercando, setacciando palmo a palmo la villetta, il cortile, ogni stanza.
A trovare i corpi è stata la figlia che alle 7,30 circa si è presentata a casa dei genitori e si è trovata davanti una scena da film horror. È stata lei a chiamare il 118 e poi le forze dell’ordine. All’arrivo dell’ambulanza i carabinieri erano già sul posto, e gli operatori non sono stati fatti entrare per evitare qualsiasi tipo di contaminazione.Troppo importanti le eventuali tracce lasciate sul posto dagli assassini.
Sul posto i carabinieri della scientifica che lavoreranno fianco a fianco con quelli della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari e con il Ris di Roma già allertato.
Le indagini sono affidate ai militari del Reparto Operativo e del Nucleo Investigativo e ai carabinieri di Campi Salentina coordinati dal magistrato di turno Giuseppe Capoccia. Un primo esame dei corpi è stato eseguito dal medico legale Roberto Vaglio. Una famiglia normalissima quella delle due vittime, molto conosciuta in paese.
Luigi Ferrari, operatore ecologico, gestiva un piccolo club a Porto Cesareo, la moglie casalinga. Due figli grandi, la ragazza gestisce una scuola di danza, l’altro figlio lavora in un’officina di Leverano.
Mariella Costantini
Foto Stefano De Tommasi