BARI- “Salviamo il TAR di Lecce”, non si deve né tagliare né accorpare a Bari. Il Consiglio regionale della Puglia, su spinta del vicepresidente Antonio Maniglio, si prepara ad approvare un ordine del giorno che chiede al governo regionale di impegnarsi presso ogni livello istituzionale perché il Governo nazionale mantenga in attività il tribunale amministrativo leccese, rivedendo il decreto sulla semplificazione, che cala la scure sui TAR distaccati.
La cancellazione del Tar di Lecce, che sopporta il maggior peso della giustizia amministrativa in Puglia servendo anche le province di Brindisi e Taranto, si tradurrebbe in un danno per gli operatori e i cittadini, senza risparmio per le casse dello Stato.
Legali e utenti si dovrebbero spostare a Bari per i contenziosi, ma la cessazione dei locali leccesi consentirebbe un’economia di appena 25 mila euro l’anno, perché a tanto ammontano le spese d’affitto della sede.