GALLIPOLI- Ha avuto luogo, in Prefettura, alla presenza del Prefetto, d.ssa Giuliana Perrotta, una riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia, allargata alla partecipazione del Sindaco del Comune di Gallipoli, volta anche alla disamina delle problematiche inerenti all’ordine e alla sicurezza pubblica nel Comune di Gallipoli, in vista dell’imminente stagione estiva, già oggetto di precedenti incontri.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle iniziative da avviare per assicurare, nella prossima stagione estiva, massima efficacia all’azione di vigilanza e controllo del territorio.
Al riguardo, si è preso atto che, in attuazione del protocollo di legalità “Le autorizzazioni e le licenze amministrative: Le nuove frontiere degli interessi mafiosi e l’attività di prevenzione” sottoscritto il 19 ottobre scorso alla presenza del Viceministro dell’Interno, Sen. Filippo Bubbico, sono stati avviati numerosi procedimenti per le verifiche antimafia nell’ambito delle autorizzazioni e licenze rilasciate nello specifico settore turistico-balneare.
Sono state poi esaminate le ulteriori misure individuate dall’amministrazione comunale di Gallipoli al fine di ovviare alle criticità emerse nella scorsa stagione estiva e che avevano formato oggetto di specifici approfondimenti nel corso di precedenti riunioni in Prefettura.
Nello specifico, accanto ad idonee misure in materia di viabilità nelle zone a maggiore concentrazione turistica(centro storico e litoranea), che consentiranno di evitare la congestione del traffico veicolare e assicureranno l’ordinato afflusso e deflusso dei turisti, sono state assunte specifiche iniziative dirette a contenere l’inquinamento acustico, sia attraverso l’adozione del piano di zonizzazione acustica, avvenuto lo scorso mese di marzo, sia attraverso la prossima adozione di specifiche ordinanze per la regolamentazione delle attività musicali da parte degli esercizi pubblici e degli stabilimenti balneari.
Infine, l’Amministrazione Comunale ha ribadito il proprio impegno a contrastare efficacemente l’esercizio abusivo dell’attività di affittacamere che l’anno scorso ha determinato un sovraffollamento in strutture spesso inidonee sotto il profilo igienico-sanitario e prove di autorizzazione.