I Luac nelle periferie, la parola ai cittadini

LECCE-  Si scrive LUAC, si legge Quartieri Aperti Creativi, e altro non è che l’interessante iniziativa promossa dal Comune di Lecce per costruire, insieme ai cittadini il percorso per arrivare più che preparati all’esame che, ci si augura, darà a Lecce il diploma di Città della Cultura Europea 2019.

Ad aprire le danze, per così dire, è stato il quartiere Santa Santa Rosa dove nelle scorse ore lo staff di Lecce2019 ha incontrato i residenti per raccogliere suggerimenti, proposte e perchè no, anche lamentele, per poi ridefinire i contorni di una zona della città in base alle esigenze di chi la vive. Il primo, questo, di una serie di incontri in vista della consegna del secondo dossier di candidatura previsto per il prossimo settembre.

Qualcuno le ha definite delle vere e proprie incursioni, assolutamente pacifiche e costruttive, non solo per le strade, come è avvenuto nella piazzetta dello storico quartiere di Santa Rosa, ma anche nei bari, negli esercizi commerciali sempre con un unico obiettivo: dare voce ai cittadini, veri protagonisti del cambiamento, e insieme a loro creare situazioni di benessere collettivo. Fino alla fine del mese, lo staff di Lecce2019, insieme ad associazioni che già operano in tal senso, saranno presenti nei quartieri ma anche nelle frazioni della città creando dei veri e propri momenti di intrattenimento.

Oltre a raccogliere idee e spunti per una città a misura d’uomo, gli appuntamenti saranno arricchiti da momenti di svago, laboratori didattici, mercatini. Una volta elaborate le proposte dei residenti, si procederà alla stesura di progetti specifici per offrire risposte concrete e avviare il cambiamento suggerito dai diretti interessati. Nei prossimi giorni sarà la volta del quartiere 167B, di Frigole, Villa Convento, il rione Casermette, san Pio, Bellolugo, Parco Tafuro e, infine, toccherà al quartiere Castromediano Leuca.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*