BRINDISI – Alcuni esponenti politici ionici, esercitanti gran peso all’interno del Governo regionale pugliese, da sempre sostenitori per motivi molto comprensibili, dell’accorpamento tra Brindisi e Taranto, avrebbero mal digerito gli ultimi pronunciamenti del capoluogo messapico e di molti altri Comuni della Provincia.
Sicché, starebbero condizionando molto pesantemente le funzioni della struttura burocratica regionale.
In estrema sintesi: frenando e rallentando la trasmissione delle delibere, sì da farle pervenire a Roma… fuori tempo massimo.
A dirlo il Consigliere regionale di FLI Euprepio Curto che interroga la Regione sul ritardo di trasmissione delle delibere dei Consigli comunali in fuga verso Lecce. “Superfluo evidenziare – scrive Curto nell’interrogazione – quanto tutto ciò sia intollerabile e comunque in palese violazione con le più elementari regole politico-istituzionali”.