Cronaca

Incidente ferroviario, l’autista incriminato giovedì dai giudici

BRINDISI –  “Non ho visto le sbarre che si abbassavano. Non mi sono accorto del grave pericolo”. Parole pronunciate sotto shock dal 26enne rumeno, arrestato per il disastro ferroviario che ha causato la morte del macchinista alla guida dell’Euro Star Roma-Lecce nei pressi della stazione di Cisternino.

Dichiarazioni raccolte dagli inquirenti, subito dopo l’arresto e che di fatto non valgono nulla, visto lo stato d’animo dell’autista del tir che non ha rispettato lo stop del passaggio a livello e che ha abbandonato il mezzo, rimastro incastrato tra le sbarre, prima del terribile impatto con il treno che viaggiava tra i 130 e i 150 km/h.

Giovedì, Ionut Cociabab, accusato di disastro ferroviario e omicidio colposo, sarà interrogato nel carcere di Brindisi  dal Procuratore capo Marco Dinapoli e dal Pm Pierpaolo Montinaro, titolare delle indagini.

In quella sede si potrà avere una versione più lucida e realistica da parte del giovane che il giorno del disastro trasportava tubi per conto della ditta ‘Trans Mad Euro srl’. La sua imprudenza o distrazione, è costata la vita a Giuseppe Campanella, 51enne di Acquaviva delle Fonti, la cui salma è stata portata nel paese di origine.

25 in tutto i feriti, fra i circa 200 passeggeri del convoglio, che hanno ricevuto le cure necessarie nel punto di assistenza allestito all’esterno della stazione e negli ospedali di Ostuni, Fasano e Brindisi. Tanto lo spavento dei sopravvissuti che a caldo raccontano i momenti dell’incidente.

Subito dopo la tragedia, si è messa in moto la macchina dei soccorsi, dai vigili del fuoco, al 118 alle forze dell’ordine, in testa la Polfer, fino ai tecnici di Trenitalia che hanno lavorato incessantemente e che sono tutt’ora all’opera a Pozzo Faceto per riportare la situazione alla normalità. La carcassa del tir e il convoglio deragliato sono stati rimossi dalle rotaie. Ripristinato, in tarda mattinata, uno dei due binari: è il treno Lecce-Bari delle 12 e 07, il primo convoglio ad aver viaggiato tra Ostuni e Fasano.

Nelle prossime ore, tra mercoledì e giovedì, sarà consegnata la relazione dei tecnici contenente la dinamica ufficiale del disastro che a dire il vero, risulta essere già abbastanza chiara.

 

di Maria Pia Mazzotta

 

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