“Aprite i porti”, sit in contro la decisione di Salvini di non far attraccare Aquarius

LECCE – “Io sono arrivata dalla Nigeria in barca. Quello che sta accadendo all’Aquarius non è giusto. Vanno aperti i porti, non si possono lasciare delle persone così”. Lovely ha 19 anni ed è arrivata a Lecce l’anno scorso. C’è anche lei al sit in davanti alla prefettura di Lecce “Apriamo i nostri porti”, organizzato da Arci per ribadire sostegno alle Ong che salvano vite umane. “Chiediamo -spiega Anna Caputo- l’apertura dei nostri porti, l’accoglienza delle donne, degli uomini, delle bambine e dei bambini che scappano dalle barbarie dalla morte nei loro paesi di origine. Diciamo “no” alla svolta antidemocratica e antiumanitaria delle ultime ore, segnata dal rifiuto del ministro dell’Interno Matteo Salvini di far attraccare in un porto della Sicilia la nave Aquarius con a bordo 629 migranti, tra cui 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte”.

 

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