Alessano-Molfetta, gemellaggio nel nome di don Tonino

QuattroStelle

MOLFETTA- Nel nome di don Tonino Bello. Le sue due comunità, quella di Alessano, che gli ha dato i natali, e quella di Molfetta, che lo ha conosciuto da vescovo, hanno sottoscritto oggi un patto per un gemellaggio, durante la seduta consiliare congiunta nel Comune barese, in vista dell’arrivo di Papa Francesco venerdì prossimo. Oltre ai sindaci Francesca Torsello e Tommaso Minervini, hanno partecipato anche Mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento, e Mons. Domenico Cornacchia, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi.

L’obiettivo dell’intesa è rafforzare i rapporti istituzionali e la condivisione dei principi della pace e della solidarietà, tanto auspicati da don Tonino. “Don Tonino – ha detto la sindaca di Alessano – ha fatto delle angustie del Sud un punto di osservazione privilegiato: è stato,in questo,il percursore del pensiero del Sud visto dal Sud e non pensato da altri.In questo risiede una delle radici più feconde della sua profezia, cioè nella presa di coscienza che la Storia non deve necessariamente viaggiare nella direzione Nord-Sud,non dobbiamo quindi per forza recitare fedelmente il copione delle ultimi propraggini del mondo civilizzato, condannato ad accontentarsi delle briciole che cadono dalle tavole ingorde delle locomotive dell’Occidente. Noi possiamo raccontare e scrivere una Storia diversa. Per questo Don Tonino fu sinceramente e immensamente grato al Meridione; durante l’omelia della sua prima Messa da Vescovo,così egli si congedava dal suo popolo carissimo di Alessano:“Grazie,terra mia, piccola e povera,che mi hai fatto nascere povero come te ma che,proprio per questo,mi hai dato la ricchezza incomparabile di capire i poveri e di potermi oggi disporre a servirli””.

 

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