Povertà, la Puglia risale la china: è la regione più ricca del Mezzogiorno

SALENTO- La Puglia risale la china e assieme all’Abruzzo diventa la regione del Mezzogiorno meno difficile per le famiglie. La conferma è nei dati sulla povertà nel 2016 diffusi dall’Istat nelle scorse ore. La Puglia registra, infatti, valori dell’incidenza di povertà relativa inferiori rispetto alla media del Sud: significa che a non riuscire a superare la soglia di spesa pari a 1.061,35 euro mensili (calcolata per un nucleo con due componenti) è il 14,5 per cento delle famiglie. Nel 2015, era il 18,7 per cento, 4 punti percentuali in più. Nel Mezzogiorno, meglio sta solo l’Abruzzo (9,9 per cento), mentre decisamente lontani dai nostri valori Molise (18,2), Campania (19,5), Basilicata (21,2), Sicilia (22,8) e soprattutto Calabria (34,9).

Certo, non è per niente tutto rose e fiori se si esce dal contesto meridionale. Perché nel panorama italiano, la Puglia resta indietro, distante anni luce dalle realtà inc ui l’incidenza di povertà relativa è molto bassa, vale a dire Toscana (3,6 per cento), Emilia-Romagna (4,5), Valle d’Aosta (4,8), Lombardia (5,0), Veneto (5,5) e Piemonte (6,0).

A soffrire di più, come in tutta Italia, sono le famiglie con cinque o più componenti, soprattutto coppie con tre o più figli.Il disagio economico si fa più diffuso se all’interno della famiglia sono presenti minori: se ci sono tre figli piccoli, ad esempio, l’incidenza di povertà al Sud sfiora il 60 per cento.

A stare peggio sono i più giovani: rispetto all’età, infatti, le famiglie più colpite sono quelle con persona di riferimento sotto i 45 anni (14,6); “di contro – spiegano da Istat – si rilevano valori inferiori alla media nazionale tra le famiglie con persona di riferimento di 55 anni o più (9,4% tra i 55-64enni e 7,9% tra gli ultrasessantaquattrenni).

In termini di povertà assoluta, nel 2016, nell’intera Italia si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie in tale condizione, 4 milioni e 742mila i residenti.

 

 

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