Attualità

A Galatina crescono i nuovi top gun dell’aeronautica militare italiana

GALATINA – Ad accarezzare il sogno sono in tanti. Diventare un pilota militare rappresenta un grande traguardo. Ma prima di ottenere questa qualifica professionale servono sacrifici, costanza e abnegazione. E tanta passione. Qualità fondamentali per acquisire le competenze adeguate. Al 61° Stormo dell’Aeroporto militare di Galatina ogni aspetto viene curato nei minimi dettagli per far crescere nuovi top gun.

All’attività teorica in aula viene affiancata quella con i simulatori, fondamentali per provare ad effettuare un volo in maniera assolutamente realistica tenendo conto di qualsiasi condizione meteo e di qualsiasi tipo d’emergenza.

Si tratta di un sistema che permette ai piloti di interagire con minacce e obiettivi realistici, forze aeree, marittime e terrestri generate dal computer, sensori di bordo e armamenti simulati e che consente, quindi, di esercitarsi in tutta sicurezza in ambienti sintetici che replicano le condizioni operative reali. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non a caso l’Aeroporto di Galatina viene definito un Centro di eccellenza per la formazione di piloti militari, non solo italiani ma anche provenienti da altre nazioni.

Una volta andato in pensione lo storico T339A, capace di formare tante generazioni di piloti, ora gli allievi piloti del 61° Stormo stanno saggiando le performance del T345, un nuovo modello altamente tecnologico che offre prestazioni superiori a quelle di un jet e garantisce un discreto abbattimento dei costi operativi, ennesimo gioiello dell’Aeronautica militare italiana.

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