Diffamò Giovanni Conversano, sei mesi di reclusione a Lele Mora

LECCE- Accusò in tv Giovanni Conversano di aver sottratto le sue carte di credito per acquisti. Per diffamazione, il manager dello spettacolo Lele Mora è stato condannato a sei mesi di reclusione dal Tribunale di Lecce. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice Marcello Rizzo.
Per le stesse accuse, altri sei mesi sono stati inflitti a Claudio Di Napoli, presidente della nazionale di calcio “Attori vip tv”, mentre l’attore napoletano Ciro Petrone dovrà pagare una multa di 500 euro.

Le dichiarazioni diffamatorie vennero fatte nel corso di una puntata di marzo del 2011 della trasmissione “Pomeriggio Cinque” condotta da Barbara D’Urso: Mora accusò l’ex tronista di “Uomini e donne” di aver utilizzato di nascosto le sue carte di credito per acquistare biglietti aerei, per raggiungere la fidanzata in Sardegna e fare shopping in Puglia. Petrone e Di Napoli invece riferirono che il salentino si fosse fatto pagare per prender parte a partite di beneficenza.

Gli imputati sono stati anche condannati a risarcire il danno in favore di Conversano: Mora dovrà versare 25mila euro, Napoli e Petrone 15mila euro.

 

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