Direzione Pd, si dimette l’ala civatiana. Piconese ha i numeri per andare avanti

LECCE- In questi giorni si è parlato di mozioni di sfiducia contro la segreteria Piconese, accusata dai suoi detrattori di aver aver dato vita al “partito delle correnti”, ma in realtà il segretario ha dalla sua la stragrande maggioranza dei delegati e non teme nulla: andrà avanti fino alla fine.

Se il Pd in ambito nazionale perde voti, nel Salento, puntualizza il Segretario Provinciale, invece, aumenta i consensi rispetto alle Regionali del 2010 (tra i pochi casi in ITALIA) e si conferma “primo partito” in Puglia per voti e percentuali, confermando il “trend positivo” inaugurato alle Europee dello scorso anno.

Insomma, per la minoranza è difficile attaccare una segreteria vincente: ci sono i numeri per presentare una mozione di sfiducia, ma non per farla passare. Inoltre, dopo le regionali, anche la minoranza non è più compatta: si è frammentata in tante piccole fazioni. Sonia Petrachi ha bacchettato i suoi compagni di partito, che “dicevano di puntare sul nuovo, ma poi hanno fatto una corsa, durante le regionali, per chiudere accordi con i papabili”.

Il civatiano Diego Dantes, però, abbandona la direzione: si dimette in aperta polemica con il partito nazionale e di riflesso con quello locale. Si è presentata anche la ex componente della direzione, Lucia Coluccia, in aperta polemica con la segreteria, estromessa per aver fatto in ritardo la tessera.

Alla fine dei conti, però, Piconese non fa una piega: la segreteria è più forte dopo queste competizioni elettorali e si prepara ad aprire la discussione su temi e proposte politiche con un coinvolgimento diretto dei circoli, con incontri specifici che partiranno la prossima settimana, affrontando alcune questioni chiave come la riforma degli enti locali, la modernizzazione infrastrutturale del Salento e la programmazione dei fondi comunitari europei, al fine di raccogliere contributi e idee per la Conferenza Programmatica che si terrà nel prossimo mese di settembre.

 

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