Scarambone, ingressi e “pericoli”: studenti Vs preside

LECCE- Non è iniziato bene l’anno scolastico all’Istituto professionale Scarambone di Lecce: già nei primi giorni di scuola è scoppiata un’autentica guerra tra alcuni studenti e il dirigente scolastico. Da qualche giorno vanno avanti polemiche, scioperi e denunce pubbliche. Gli alunni si sono rivolti a Telerama e hanno fornito alcune foto per provare che le aule sono sporche, piene di scarafaggi, senza porte ed esistono alcuni cavi elettrici scoperti. Il motivo principale della protesta, però, è dovuto a un’ordinanza interna vieta l’ingresso degli alunni alla seconda ora: un provvedimento inaccettabile, secondo alcuni studenti, perché spesso i mezzi possono fare ritardo. Inoltre, problemi strutturali hanno costretto i responsabili, secondo quanto ci raccontano i ragazzi, a trasformare ex bagni in mini aule.

Dario Cillo, dirigente scolastico chiamato in causa, smonta le polemiche: “I problemi strutturali li risolveremo: siamo a lavoro già da due anni – dice -. La struttura era il Marconi, che è confluito nello Scarambone: la situazione quando ho preso la scuola era molto grave, ora stiamo provvedendo al restyling. La provincia di Lecce ha pubblicato un bando per risistemare le officine: 650 mila euro che potrebbero risolvere molti problemi”.

Sulla sicurezza il responsabile smentisce categoricamente: “Quello che dicono i ragazzi non è vero, non ci sono fili elettrici scoperti: a maggio di quest’anno è venuta l’ispezione dei vigili del fuoco, che hanno trovato tutto in ordine”. Il dirigente chiarisce che non ci sarà nulla da fare, gli studenti possono mettersi l’anima in pace: alla seconda ora non si potrà più entrare, perché, per venire incontro agli alunni che utilizzano mezzi pubblici, è già stato spostato l’ingresso alle 8,30: inoltre per chi si muove con gli autobus c’è l’uscita anticipata.

 

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